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Antifurto attivo o passivo?

Molte volte mi imbatto in persone che che definiscono antifurto il loro comunissimo allarme di casa, poi vai a verificare e la maggior parte delle volte si tratta di qualche sensore collegato ad una centralina. Convincerli a questo punto che il loro non è un antifurto ma un semplice allarme collegato a una sirena non è semplice, quindi ho deciso di scrivere questo post per ragionare un attimo sull’allarme tradizionale che ormai noi tutti abbiamo in casa.

Il nostro allarme ha una funzionalità molto semplice, come d’altronde dice la parola: allarma. 
E’ composto quasi sempre da sensori, filari o wireless, i quali se attivati comunicano alla centralina eventuali effrazioni o manomissioni. La centralina, che controlla tutto l’impianto, una volta allarmata non fa altro che attivare una sirena la quale si limita a suonare rompendo le scatole ai vicini di casa. In questo caso la sirena non si oppone al ladro, ma semplicemente allarma il vicinato ed i passanti avvisando che in quella casa sta avvenendo un furto.
Il problema è che ormai la maggior parte delle persone, per non dire tutti, non si preoccupano minimamente del fatto che stia avvenendo realmente un furto, dando per scontato che si tratti di un falso allarme.
Questo è un ANTIFURTO PASSIVO, cioè non difende attivamente dai ladri!
Fin’ora si potevano definire attivi sistemi come le grate, le porte blindate, i vetri antisfondamento e cose simili. 
Da oggi la vera novità è il NEBBIOGENO: un vero e proprio antifurto attivo che ti permetterà di tornare a vivere sereno sena avere un continuo timore di ladri e malviventi.
Questo sistema si oppone attivamente ai ladri grazie alla nebbia, riducendo a zero la visibilità del ladro in pochissimi secondi!


Alla prossima, Leonardo.



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